20 Giugno 2018
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Screening visivi

Le visite sono state eseguite da un ortottista tramite esami non invasivi. Al termine dello screening è stato rilasciato un referto cartaceo in cui il bambino è risultato nella norma o eventualmente da rivalutare presso un centro di Oftalmologia pediatrica o oculista/ortottista scelto liberamente dalla famiglia stessa.

Nella comunità di Vinovo sono risultati positivi ai test una percentuale di bambini ( 2,5-3%) che coincide ai dati internazionali.

L´ambliopia, comunemente conosciuta come “occhio pigro, è una patologia oculare tipica dell´età infantile che comporta un deficit più frequentemente di un occhio, ma talvolta anche di entrambi, dell´acuità visiva, che non è correggibile e a volte addirittura irreversibile se non diagnosticata in tempi utili. La diagnosi deve essere fatta entro il 6° anno di vita, periodo in cui il sistema visivo è ancora plastico e suscettibile di modificazioni e miglioramenti se trattato correttamente.
Le cause più frequenti di ambliopia sono difetti di vista (ipermetropia, astigmatismo o miopia), forme di microstrabismo (cioè strabismi non manifesti e non visibili ad occhio nudo) o patologie oculari malformative (esempio cataratta congenita).
La diagnosi precoce di tale menomazione visiva può avvenire attraverso un programma di screening con dei controlli effettuati su tutta la popolazione (anche nei casi di mancanza di sintomi, indicazione clinica o familiarità per la patologia) in primis all’età di 3-4 anni , proprio perchè il sistema visivo è ancora in evoluzione e quindi, trattamenti precoci dell´ambliopia (occhiali, bendaggio oculare, penalizzazione...) risultano efficaci.
La visita dovrebbe avere una durata di 10–15 minuti per bambino, in base anche alla collaborazione dello stesso e all’esito dell’esame; infatti in caso di esito anomalo (vale a dire positivo allo screening) la visita potrebbe richiedere più tempo rispetto ad una valutazione completamente normale (vale a dire negativa al test).
Al fine di aumentare la sensibilità e la specificità del programma di prevenzione, le visite devono essere eseguite da ortottisti – assistenti in oftalmologia, operatori sanitari dell’ambito della riabilitazione atti alla valutazione, prevenzione e riabilitazione dei disturbi motori e sensoriali della visione, come deliberato dal DL n. 742 del 14 settembre 1994 e ribadito dal prot. 900.6-PR II Ag 100/3507 del 10 dicembre 2004 del Ministero della Salute; tale competenza è stata avvalorata anche dall’Organizzazione Mondiale della Salute.

Dott.ssa Paola Bosso - Presidente AIOrAO Piemonte

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